Green Pass e tamponi di massa. Scatta quarta ondata di positivi ai test.

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Covid in Italia, scatta la quarta ondata di positivi al tampone. Ma i test sono affidabili?

Gent.le Direttore,

la corsa al tampone per ottenere il green pass – requisito quest’ultimo necessario in Italia dal 15 ottobre 2021, per l’accesso in sicurezza nei luoghi di lavoro – ha sfiorato questa settimana i cinquecentomila soggetti testati; numeri più che raddoppiati rispetto a quelli processati prima dell’obbligo.

Fare tamponi in maniera indiscriminata (soglia di selezione bassa), come ricorderanno gli attenti lettori, accresce il numero dei falsi positivi, riduce la prevalenza di malattia nel gruppo (non) selezionato e quindi, il valore predittivo del test nel diagnosticare l’infezione virale da SARS-CoV-2. E’ noto che i valori predittivi sono importanti tanto quanto la sensibilità, la specificità e l’accuratezza diagnostica giacché “ci dicono” quanto possiamo fidarci del risultato restituito dal test. L’incremento dei positivi registrati in questi ultimi giorni dovrebbe dunque, per una attenta analisi, tenere conto del tasso dei falsi positivi. E’ indubbio che fare più tamponi significa anche scovare soggetti positivi asintomatici, ma qual è il loro significato clinico ed epidemiologico? Siamo sicuri che contagino alla stregua dei sintomatici? Per non considerare infine, che conteggiare i positivi al tampone senza discriminare i veri dai falsi, rischia di indurre la popolazione e i decisori politici a pensare di essere di fronte a una nuova ondata … non di malati di Covid-19 ma di positivi al tampone!​ ​

F. S. – Professionista sanitario

L’articolo Green Pass e tamponi di massa. Scatta quarta ondata di positivi ai test. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

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