In troppi non sono mai stati in reparti covid. Rischio stabilizzazioni per migliaia di OSS, Infermieri e Professionisti Sanitari.

Assunzioni Emergenza Covid OSS, Infermieri e Professionisti Sanitari: in troppi non sono mai stati in reparti covid. I nodi vengono al pettine, rischio stabilizzazioni negate.

Assunzioni Emergenza Covid, troppe anomalie stanno venendo al pettine.

Il tema stabilizzazioni sta facendo emergere sempre più un tema che abbiamo sollevato molte volte negli ultimi dodici mesi almeno.

E con l’idea di capire chi stabilizzare dei 66.000 precari assunti con l’emergenza, anche i dirigenti della Pubblica Amministrazione sono interessati sempre più a valutare “criteri di merito”. Non tanto per premiarlo, ma quanto per poter escludere e, quindi, risparmiare.

Cosa è successo?

Spiegato in termini semplici, la pandemia ha colpito un SSN all’osso dal punto di vista del personale.

Lo sblocco assunzioni per l’emergenza ha permesso l’assunzione del numero sopracitato, ma non tutte le aziende hanno destinato le nuove leve ai servizi covid o covid correlato.

Un pò, ad essere onesti, perchè si sarebbe depotenziato il grado di esperienza medio di reparti delicati come rianimazione, subintensiva, malattie infettive e pronto soccorso. Un equilibrio fra esperti e nuovi assunti era necessario.

Un pò perchè in alcune occasioni si è preferito assumere per l’emergenza ma destinare a servizi che erano sofferenti già prima della pandemia.

Quindi reparti di medicina non covid hanno trovato nuovo personale, così come alcune unità specialistiche, le chirurgie, i distretti.

Consci del fatto che il covid tocca tutti i reparti, certamente questi altri reparti sono meno coinvolti. E non è solo un giudizio di stampa ma tutt’altro è il criterio adottato da molte amministrazioni regionali per la distribuzione delle indennità di covid.

Quindi un criterio di chi amministra, più che di chi scrive o legge.

Rischio stabilizzazioni?

Il rischio che si possa andare incontro ad un distinguo c’è ed è in valutazione. Del resto le risorse per stabilizzare 66.000 persone non si troveranno facilmente e qualcuno fuori dovrà rimanere. Questo messaggio giunge piuttosto chiaro.

E’ giusto quindi? Assolutamente no. Perchè i dipendenti spediti lontani da un letto con una persona positiva non hanno chiesto di essere messi in luoghi diversi da questo.

E secondo le prime stime, si tratterebbe del 5-15% del totale. 3000-9000 colleghi se si conta un totale di 66.000.

Mentre c’è chi vive questo momento di incertezza, risultano invece ben distribuiti gli ultimi vent’anni di premi dirigenziali. Quelli che hanno premiato economicamente le dirigenza rispetto agli obiettivi di budget raggiunti, nonostante questi comportassero il depauperamento del Sistema Sanitario.

Cosa aspettarsi? Domanda ancora senza risposta, vedremo le prossime decisioni politiche di Governo, Regioni e Aziende. Vi aggiorneremo però nelle prossime settimane rispetto alle novità in arrivo.

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