Nuovi codici colore in Pronto Soccorso. Fials Bologna si dice contraria.

Nuovi codici colore in Pronto Soccorso? Fials Bologna si dice contraria: “serve potenziare il personale e non introdurre nuove cromature”.

La FIALS di Bologna è fortemente contraria alla riorganizzazione delle attività di triage​ introdotta dalle Linee di indirizzo per il triage nei Pronto soccorso dell’Emilia-Romagna, approvate dalla Giunta regionale, al via a Bologna e provincia a partire dal 20 ottobre, l’inserimento dell’ennesima differenziazione cromatica non agevola i percorsi clinici ed assistenziali dei pazienti, inoltre appesantisce l’apparato burocratico/amministrativo inerente il paziente che arriva in pronto soccorso​.

“Inutile aggiungere ai colori rosso, arancione (che sostituisce il giallo), verde e bianco, anche l’azzurro (collocato tra arancione e verde) che indica un’urgenza differibile, sarebbe opportuno snellire la differenziazione cromatica riducendo i codici colore da quattro a tre ( Rosso – Giallo – Verde) Alta complessità – Media Complessità – Bassa Complessità​” – spiega Alfredo Sepe, segretario della Fials di Bologna.

La ricetta per potenziare i Pronto Soccorso e dare una risposta ai cittadini è sostanzialmente semplice :

  • Aumentare il personale medico ed infermieristico;
  • aumentare gli spazi dedicati, anche per renderli rispettosi della privacy;
  • snellire i codici colore e soprattutto rivedere gli orari di apertura degli stessi.

“Ad oggi il Pronto Soccorso del Rizzoli è chiuso di notte, Il Pronto Soccorso ortopedico del S. Orsola chiude alle ore 19.30, di conseguenza tutti si recano al Maggiore nelle fasce orarie scoperte dagli altri pronto soccorso, con attese interminabili, tappi e personale oberato dal lavoro, una città come Bologna non può avere i pronto soccorso organizzati con queste modalità​” – aggiunge Sepe.

“Come ogni anno a Bologna si verifica il gelicidio, l’inverno è alle porte e con questa organizzazione accompagnata dal Covid, rischiamo di non poter assistere l’utenza, soprattutto quella fragile, tra cadute ed incidenti stradali; bisogna inoltre già organizzare posti letto dedicati alla stagione invernale visto che (COVID – DOCET ) siamo in estrema carenza di posti letto ed il privato accreditato ha già dato picche alle aziende bolognesi in molteplici occasioni” – conclude l’esponente della Fials.

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