Stipendi da fame per gli Infermieri, nessun aumento in vista, ma potrebbe lievitare tassa di iscrizione agli OPI.

Nel Consiglio Nazionale FNOPI proposto aumento di 5-10 euro della quota di adesione degli OPI alla Federazione. Gli Ordini locali costretti ad aumentare la tassa di iscrizione?

Nell’ultimo Consiglio Nazionale della FNOPI del 2 ottobre 2021 si è discusso di possibili aumenti della quota di iscrizione agli Ordini delle Professioni Infermieristiche di circa 5-10 euro annui. Gli OPI non ci stanno ed alcuni protestano.

In un periodo in cui si discute e tanto di aumenti stipendiali che non arrivano e che probabilmente non arriveranno mai, gli Infermieri italiani potrebbero trovarsi di fronte ad un possibile innalzamento della quota di iscrizione all’OPI di riferimento.

In molti casi tale quota è già alta sfiora i 100 euro annuali, in altro non va oltre i 50 euro. In ogni caso potrebbe esserci un aumento su tutti i fronti e gli Infermieri potrebbero ritrovarsi nel 2022 a pagare fino ad un 10% in più.

La FNOPI avrebbe e chiesto, a quanto pare, un incremento delle quote dei singoli OPI verso la Federazione centrale, per cui gli OPI potrebbero essere costretti o a ridurre le attività per gli iscritti o ad aumentare le quote come già riferito poco fa.

Sulla questione si sono espressi una decina di Ordini delle Professioni Infermieristiche provinciali, che avrebbe detto chiaramente il loro no ad ogni forma di aumento in un periodo di crisi economico-stipendiale profonda per la professione.

E allora? Al momento rimane sempre una proposta, che dovrà poi essere confutata in occasione dell’approvazione del Bilancio.

Non ci resta che attendere comunicazioni ufficiali della FNOPI, ad oggi vi è solamente la presa di posizione di alcuni OPI, mentre tutti gli altri sono rimasti in silenzio in attesa di capire cosa accadrà o perché Ordini “ricchi” capaci di far fronte all’aumento della gabella senza infierire sulle casse misere degli Infermieri e degli Infermieri Pediatrici italiani.

Chi vidrà vedrà.

PS = Va anche detto che altri Ordini professionali di altre discipline non sanitarie da tempo fanno pagare dai 100 ai 120 euri annuali ai propri iscritti. Purtroppo anche questo significa essere professionisti.

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