Sara, Infermiera: “mi scade contratto Covid, ora vogliono mandarmi a casa; utilizzata, sfruttata e poi anche cacciata”.

Ci scrive Sara, Infermiera di 27 anni: “mi scade contratto Covid a fine ottobre, ora vogliono mandarmi a casa; utilizzata, sfruttata e poi anche cacciata”.

Carissimo Direttore,

mi chiamo Sara, sono Infermiera e ho 27 anni. Da circa 16 mesi lavoro in una ASL con contratto a tempo determinato. Sono stata assunta con Avviso Pubblico Covid. Ho lasciato il posto fisso in ambito privato per mettermi a disposizione dell’Italia durante la Pandemia da Coronavirus.

Mi scade il contratto a fine ottobre 2021 e l’ufficio personale mi ha già fatto sapere che non me lo rinnoveranno perché dovranno dare spazio a mobilità, stabilizzazione e concorso.

Non lo trovo giusto. Io mi sono laureata nell’aprile 2020, quando non vi erano concorsi e l’unico modo per lavorare era quello di rivolgersi a strutture private. Nell’aprile del 2020 ho accolto l’appello dell’allora presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e del ministro della salute Roberto Speranza e sono scesa in campo per dare man forte alla sanità pubblica. Mi sono licenziata, nonostante avessi un indeterminato in una nota azienda sanitaria privata, e ho accettato l’incarico temporaneo nell’ASL dove attualmente lavoro.

Qualche giorno fa, rivolgendomi alla responsabile dell’ufficio personale, mi sono sentita dire che non essendo nella graduatoria del concorso e non essendo nella mobilità era quasi impossibile che mi rinnovavano l’incarico. Ma io al concorso e alla mobilità non ho potuto partecipare perché mi sono laureata dopo la scadenza del bando e non ero a tempo indeterminato da nessuna parte. Eppure quando mi hanno assunta sono stata riempita di speranze e di sicure certezze, che oggi si tramutano in bugie e delusione.

Ho l’impressone che l’ASL pur di accaparrarsi Infermieri in un periodo di tremenda crisi abbia detto delle cose non vere o abbia omesso a noi determinati alcuni particolari che oggi si sono presentati.

Ho visto che FNOPI e altre federazioni e associazioni sono scesi in campo per difenderci. Speriamo ce la facciano, altrimenti io non so dove trovare altro lavoro. Ovviamente ora nel privato non mi vorranno più e di concorsi nella mia zona non se ne prevedono per anni.

Spero che cambieranno le cose, ma dubito che accada.

Tenetemi aggiornata. Buon lavoro.

Sara F., Infermiera precaria e delusa

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