Tremila OSS e Infermieri restano senza lavoro: eroi usati per l’emergenza e poi dimenticati.

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Tremila OSS e Infermieri restano senza lavoro: eroi usati per l’emergenza e poi dimenticati. Troppi contratti mai rinnovati fra gli assunti durante l’epidemia.

Tremila OSS e Infermieri restano senza lavoro dopo essere stati il rinforzo decisivo durante la seconda ondata del Coronavirus.

Fra Settembre e Ottobre sono infatti oltre tremila i contratti già non rinnovati in tutta Italia e altre migliaia sono in scadenza nelle prossime settimane.

Risorse necessarie.

Da Nord a Sud, moltissimi colleghi si sono già rivolti a sindacati e avvocati per cercare di ottenere una stabilizzazione straordinaria o almeno un nuovo periodo a tempo determinato in attesa di essere stabilizzati.

Si tratta di risorse necessarie. Infatti sebbene le loro assunzioni fossero nate dalle esigenze straordinarie dovute alla pandemia, numeri alla mano diventa chiaro come i numeri di nuovi assunti fossero in gran parte necessari a completare piante organiche depauperate negli anni.

Non scordiamoci infatti che l’epidemia è arrivata in un momento in cui gli organici italiani erano ridotti all’osso a causa del mancato turnover degli ultimi anni. Insomma, assumendo per l’emergenza si è in realtà per la gran parte andati a coprire le enormi falle create da anni di non assunzioni.

I colleghi quindi rappresentano risorse necessarie per far funzionare la sanità, indipendentemente dalla pandemia.

Non esuberi, quindi.

I sindacati, la associazioni di categoria e le Federazioni si stanno muovendo per riuscire a trovare la quadra con le aziende e con il Governo.

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