Cristina, Infermiera: “costretta a fare l’OSS per sopperire scientificamente alla mancanza di personale di supporto”.

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Ci scrive Cristina, Infermiera, che denuncia: “io costretta a fare l’OSS per sopperire scientificamente alla mancanza di personale di supporto”.

Egr. Direttore,

lavoro come Infermiera da anni in una struttura sanitaria pubblica in Sardegna, nello stesso ospedale dove sono nata 38 anni fa. Mi chiamo Cristina B. e faccio l’infermiera non so più da quanto tempo.

Per varie ragioni personali non ho mai ottenuto il ruolo e sono precaria da un paio di lustri. Non ho chiesto mai di essere stabilizzata perché ho sempre preferito affrontare il momento e magari cercare spazi nell’ambito privato, dove ho operato per tanto tempo in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.

Da un paio di mesi sono stata indirizzata con un ordine di servizio verso l’U.O. di Medicina. Fino a quel momento mi ero sempre occupata di settori decisamente differenti (Assistenza domiciliare, Sala Operatoria, Pronto Soccorso e Servizio Emergenza-Urgenza). Per la prima volta mi sono trovata ad agire in quella che di fatto è una lungodegenza geriatrica. Altro che Medicina!

In reparto scarseggiano gli OSS, di notte noi Infermieri dobbiamo fare di tutto, compreso l’igiene e la movimentazione dei Pazienti.

In pratica facciamo gli Operatori Socio Sanitari 24 ore al giorno, con meno attività nei turni diurni. Di notte siamo abbandonati a noi stessi, in due siamo costretti a fare tutto. Abbiamo protestato con le direzioni aziendali, i sindacati sono intervenuti, è intervenuto anche l’Ordine delle Professioni Infermieristiche, ma nulla è cambiato. Infermieri di giorno, OSS di notte.

Non ce la faccio più e da alcuni giorni mi sono messa a cercare di nuovo spazi nell’ambito privato, ora sto scegliendo dove andare e valutando varie proposte.

Ho visto anche Studenti Infermieri umiliati e vilipesi nel profondo. Alcuni dei miei colleghi li utilizzano letteralmente per fare gli OSS. Così non impareranno mai nulla, in una Medicina possono apprendere tanto.

Spero vogliate pubblicare il mio sfogo, per il resto vi auguro buon lavoro e continuate ad informarci come fate quotidianamente.

Grazie di tutto.

Cristina B., Infermiera sarda

PS = Chiedo solo di omettere il mio cognome per non avere ripercussioni sul lavoro.

L’articolo Cristina, Infermiera: “costretta a fare l’OSS per sopperire scientificamente alla mancanza di personale di supporto”. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

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