Telemedicina: l’informatica permette a Medici e Professionisti Sanitari di fornire servizi anche a distanza.

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La telemedicina è l’insieme dell’esperienza medica e delle tecnologie informatiche che permettono di fornire servizi sanitari anche a distanza.

Nell’ultimo decennio, diversi fattori hanno contribuito alla diffusione della consulenza medica online:

  1. i significativi progressi nella tecnologia dell’informazione e della comunicazione;
  2. l’uso prevalente di Internet ad alta velocità;
  3. la crescente adozione delle cartelle cliniche elettroniche.

Più di recente, la pandemia di SARS-CoV-2 ha notevolmente accelerato l’uso della consulenza online, poiché sia ​​i pazienti che gli operatori sanitari sono alla ricerca di nuovi metodi per ridurre al minimo il contatto fisico e preservare lo stato di salute.

La consulenza medica a distanza, così come ogni altro ambito della telemedicina, viene utilizzata per numerosi scopi, tra cui:

  1. incoraggiare la cura di sé attraverso il monitoraggio remoto;
  2. fornire consulenza ai pazienti che non sono in grado di partecipare agli appuntamenti di persona;
  3. migliorare l’assistenza ai pazienti;
  4. ridurre i tempi di attesa per le visite.

Un vantaggio chiave della telemedicina è la sua capacità di aumentare l’accesso all’assistenza sanitaria offrendo ai pazienti l’opportunità di ricevere le cure direttamente nella propria abitazione o nella propria comunità. Un ulteriore vantaggio della telemedicina è la riduzione dei costi legati alla struttura sanitaria che ospita i professionisti per lo svolgimento del proprio operato.

Molte persone manifestano ancora perplessità nei confronti della consulenza medica da remoto e più in generale della telemedicina; tuttavia, i dati della letteratura ne confermano l’efficacia.

Nel 2020 è stata pubblicata una revisione sistematica dal titolo “Telemedicine in the OECD: An umbrella review of clinical and cost-effectiveness, patient experience and implementation” che tratta i temi dell’efficacia clinica, dei costi e dell’esperienza del paziente nei confronti della consulenza medica a distanza.

Sulla base dei criteri di inclusione, sono state selezionate 98 revisioni per l’analisi. L’83% delle revisioni sull’efficacia clinica ha riscontrato che la telemedicina sia efficace almeno quanto l’assistenza faccia a faccia e il 39% delle revisioni sull’efficacia dei costi ha riscontrato che è economica o conveniente.

Questa revisione rileva che gli interventi di telemedicina apportano benefici in numerosi ambiti della salute, essendo, infatti, in grado di:

1. migliorare il controllo glicemico nei pazienti diabetici;
2. ridurre la mortalità e il ricovero per scompenso cardiaco cronico;
3. aiutare i pazienti a gestire il dolore;
4. aumentare il livello di attività fisica;
5. migliorare la salute mentale;
6. migliorare la qualità della dieta e la nutrizione;
7. ridurre le esacerbazioni associate alle malattie respiratorie.

Quattro revisioni hanno valutato l’effetto dell’assistenza da remoto sull’attività fisica e sull’assunzione di nutrienti.

Tutti gli studi hanno rilevato che gli interventi di telemedicina sono efficaci almeno quanto i metodi tradizionali. Tali interventi mirati risultano essere più efficaci delle cure faccia a faccia per aumentare l’attività fisica e ridurre il comportamento sedentario.

Il monitoraggio remoto e la consulenza tramite video o telefono potrebbero migliorare la qualità della dieta, nonché l’assunzione di frutta, verdura e sodio alimentare per le persone con condizioni croniche e gli anziani malnutriti che risiedono in comunità.

Quattro revisioni hanno studiato l’effetto della telemedicina sulla perdita di peso.

La prima revisione ha rilevato che il monitoraggio remoto ha ottenuto una modesta perdita di peso rispetto a nessun intervento, ma ha ottenuto una perdita di peso significativamente maggiore se combinato con le caratteristiche comportamentali.

La seconda revisione ha rilevato che gli interventi di monitoraggio remoto nei bambini delle scuole elementari non hanno avuto effetti significativi sul controllo del peso, sull’esercizio fisico o sull’assunzione di bevande zuccherate.

La terza revisione ha riscontrato un effetto positivo del monitoraggio remoto per la perdita di peso.

Infine, per la perdita di peso durante la gravidanza e il periodo post-partum, gli interventi di monitoraggio a distanza sono stati efficaci solo nelle donne dopo il parto.

Quindici revisioni si sono concentrate sulle esperienze dei pazienti con la consulenza online. Sono stati identificati tre temi principali:

1. l’accettabilità,
2. la soddisfazione,
3. le barriere.

Sei revisioni hanno affrontato l’accettabilità da parte del paziente. Tutti gli studi hanno rilevato che gli interventi di consulenza da remoto sono accettabili per i pazienti. Nelle strutture sanitarie, il monitoraggio remoto e gli interventi di telemedicina in tempo reale sono generalmente accettabili, tuttavia il livello di accettabilità varia in base alle caratteristiche demografiche della popolazione come sesso, età e stato socioeconomico.

Sei revisioni hanno affrontato la soddisfazione del paziente, mostrando che la consulenza a distanza sia in grado di migliorare l’aderenza al trattamento. I pazienti hanno, inoltre, riferito che gli interventi erano convenienti, accettabili, favorivano l’indipendenza e la rassicurazione a distanza, riducevano l’onere e fornivano la rete di sicurezza di una connessione sanitaria professionale.

Per quanto riguarda le barriere del paziente all’uso della telemedicina, sono state riscontrate insoddisfazioni prevalentemente in quelle fasce di popolazione poco affini alla tecnologia informatica e in quelle regioni dove la copertura del segnale risulta essere inefficace.

L’articolo Telemedicina: l’informatica permette a Medici e Professionisti Sanitari di fornire servizi anche a distanza. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

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