Infermiere in Afghanistan: vi racconto la guerra che ho vissuto. Talebani come “bestie”.

0 0
Read Time:1 Minute, 16 Second

Infermiere in Afghanistan: Situazione drammatica, una ritirata così non rende giustizia a vent’anni di lavoro. Le parole di Riccardo Triani.

Infermiere in Afghanistan racconta un paese in guerra da sempre e vent’anni di lavoro per soccorrere le persone dalle mani di “queste bestie“.

A parlare è Riccardo Triani, infermiere dell’Ausl Romagna, che in un’intervista ad altarimini.it ha parlato della sua passata esperienza come infermiere della Croce Rossa in Afghanistan.

“Ho in mente una bambina, aveva subito la frattura del femore a causa dello scoppio di un ordigno. Era stata operata in Pakistan, ma senza buoni risultati. Era infatti claudicante e suo padre faceva 5 km a piedi per portarla al nostro campo, portando con sè la bambina su un cuscino. Lei era truccata e il fratello faceva da apripista sui sentieri. Fa male vedere ancora genitori costretti a separarsi dai figli, gente che si aggrappa ai carrelli degli aerei civili e cade nel vuoto. Percepire la paura di essere presi e finire in mano a queste bestie”.

Il ritorno alla vita in Italia non fu facile, come confessato dal collega: “Arrivato a Roma, dopo la missione, fui accolto all’aeroporto da Cristina, mia moglie, e dalla mia famiglia. Facevo fatica a parlare, a raccontare. Ne ho risentito per molto tempo. Ricordo una volta, in dormiveglia sentii dei fuochi d’artificio: mi catapultai sotto il tavolo, di istinto”.

L’articolo Infermiere in Afghanistan: vi racconto la guerra che ho vissuto. Talebani come “bestie”. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %