Cosa vuole fare quella futura Infermiera? Triturare solo pastiglie e spingere carrelli della terapia?

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Continuano le polemiche sulle dichiarazioni della studentessa infermiera Elisa. Una lettrice si chiede: “cosa vorrà fare da grande? Triturare pasticche e spingere carrelli?”.

Ciao a tutti,

che siate medici, infermieri o oss, addetti alle pulizie, addetti alle mense, addetti alle lavanderie. Vorrei esprimere il mio punto di vista sulla questione infermiera che snobba i “lavaculi”.

Ebbene a questa futura infermiera consiglio un po’ di umiltà e rispetto per quello che la aspetterà quando entrerà in una chirurgia, medicina, geriatria o lungodegenza che sia, attualmente con questa infelice partenza ha perso la difficile ma (se fatta con passione e con etica) appagante e utile professione che prevede necessariamente la collaborazione tra le varie figure.

E vorrei anche ricordarle che di fronte a una persona sofferente poco importa chi sei e il titolo di studio che possiedi, questa persona ha bisogno di un po’ di speranza, dolcezza e soprattutto osservazione, che, anche se farà ridere, si rileva anche semplicemente dall’osservazione della pelle, delle feci e tanti altri segni che il corpo umano ci manda se lo si sa osservare.

Spero possa cambiare idea, quindi, futura infermiera, se poi preferirà tritare pastiglie e tirare dritto col carrello delle terapie senza guardare nemmeno negli occhi i pazienti… mi auguro di no.

Grazie, buon lavoro a tutti.

Greta Bertaggia, Lettrice

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Elisa, Studentessa Infermiera: “io contraria a fare l’igiene al Paziente, siamo professionisti e non lavaculi”.

L’articolo Cosa vuole fare quella futura Infermiera? Triturare solo pastiglie e spingere carrelli della terapia? proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

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