Infermieri e OSS scappati in massa dalle RSA. Ormai impossibile trovare sostituzioni.

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Sono ormai migliaia gli Infermieri e gli OSS che hanno abbandonato le RSA. Ormai impossibile trovare sostituzioni. I referenti del settore lanciano l’allarme.

Continua senza soste l’esodo di Infermieri e Operatori Socio Sanitari dalle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), dalle Case di Riposo e dalle Aziende Servizi alla Persona. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi da Confcooperative, Uneba e Consulta Terzo Settore della Società della Salute.

I Concorsi Pubblici e il reclutamento forsennato delle Aziende sanitarie locali ed Ospedaliere hanno di fatto creato un cratere assistenziale nelle RSA, con la fuga in massa di bravissimi Infermieri ed insostituibili OSS. Ad essere penalizzati sono Pazienti anziani e disabili, che sono assistiti con sempre maggiore fatica.

Perché questo esodo?

La colpa non è solo da attribuire agli operatori, ma anche ai loro ex-datori di lavoro che per anni hanno perpetrato politiche di sfruttamento che hanno condotto a condizioni lavorative spesso pessime e al limite della sopportabilità. Per cui anche chi oggi protesta, ovvero Confcooperative, Uneba e Società della Salute devono iniziare a farsi un grosso esame di coscienza e ammettere che qualcosa non funziona nella loro organizzazione.

Serve una soluzione.

Una soluzione alla carenza, ovviamente, va trovata e soprattutto va riorganizzato l’intero settore con più attenzione alle esigenze economiche, professionali e umane di Infermieri, OSS e altri operatori di RSA.

L’articolo Infermieri e OSS scappati in massa dalle RSA. Ormai impossibile trovare sostituzioni. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

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