Infermieri CTU, il punto con Vittoria Emanuela Fava, tutor formativo di OPI Fi-PT

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Un focus dedicato ai Consulenti Tecnici d’Ufficio e Professioni Sanitarie in mediazione civile

Sensibilità ad aspetti legali e attenzione alle responsabilità dell’esercizio della professione, sono il background motivazionale che nell’ultimo decennio, senza dubbio,hanno incrementato l’interesse negli Infermieri e la totalità delle Professioni Sanitarie per l’ambito giuridico. Sicuramente il timore del contenzioso in ambito clinico, ma soprattutto la decisiva consapevolezza nel considerare proattivamente il concetto di responsabilità sanitaria, quale caratteristica di un agire sempre più sicuro e appropriato nei confronti dei pazienti presi in carico.

Il CTU è un Professionista esperto, con funzione di Consulente, che assume un ruolo privilegiato ed agisce in un setting importante e delicato, integrandosi collegialmente con altri profili di alto prestigio, esprimendo a pieno la propria autonomia decisionale, gestionale e professionale. Ne parliamo con Emanuela Vittoria Fava, CPS Infermiere dipendente in AOU Careggi, Docente esperto di formazione, nominato con incarico da Opi Firenze – Pistoia per le attività di Tutoring e Coaching nell’ultimo Corso per l’abilitazione ai CTU 2020 e per i prossimi in programmazione nel Piano Annuale Formativo dell’Ordine 2021.

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze Pistoia ha deciso infatti di investire molto sui CTU sanitari, siglando nell’ultimo biennio, due protocolli con la Corte D’Appello di Firenze valorizzando decisamente le professionalità e le competenze specialistiche dei suoi professionisti iscritti, oltre che incrementare peculiarità auspicabili nel futuro: pensiero critico, abilità comunicative e di ascolto attivo, integrazione multidisciplinare per facilitare accordi negoziali.

 

Che funzione svolge il Consulente Tecnico d’Ufficio iscritto ad Albo del Tribunale?

«Con l’entrata in vigore della Legge n. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco) “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, nell’art. 15 (Nomina dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti nei giudizi di responsabilità sanitaria) si precisa che nei procedimenti civili e  nei  procedimenti penali aventi ad oggetto la responsabilità sanitaria, l’Autorità Giudiziaria affida l’espletamento della consulenza tecnica e della perizia ad un Medico specialista in Medicina Legale e a uno o più specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di  quanto oggetto del procedimento. Una rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche riferite a tutte le professioni sanitarie, tra i quali scegliere per la nomina tenendo conto della disciplina interessata nel procedimento».

Qual è stata la differenza fra il primo corso Opi (2018) e il secondo corso (2020)?

«Il primo corso era aperto solo agli Infermieri e Infermieri pediatrici, mentre il Corso 2020 di Opi è stato multiprofessionalee ha visto coinvolti anche il maxi Ordine dei TSRM-PSTRP (tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione) e l’Ordine della professione interprovinciale di Ostetrica. Vi hanno partecipato 40 professionisti (su 40 posti disponibili) che progressivamente si stanno iscrivendo nei rispettivi Albi.

Opi Firenze-Pistoia ha siglato due protocolli, uno nel 2017 e uno nel 2019 con la Presidenza del Tribunale. Quali sono le differenze?

«Entrambi i protocolli, per la Sezione Civile, riguardano l’iscrizione dei Consulenti Tecnici d’ufficio per l’albo generale (14 Dicembre 2017) e alla sezione speciale (22 Ottobre 2019). Il primo protocollo ha identificato per gli Infermieri 10 Aree di competenza, mentre l’Albo Sezione Speciale art.15 dopo  plurime riunioni tenutesi nell’anno 2018, ha individuato 18 Aree complessive, con esperienza documentabile di almeno 5 anni ed in corso al momento dell’iscrizione.

Lei è stata fra le prime a iscriversi a entrambi gli Albi, ha già avuto modo di esercitare?

«Per il momento ancora nessuna nomina, ma siamo in attesa di poter portare il nostro contributo e collaborare con altre professionalità in ambito giudiziario. Oltre il percorso CTU, ho completato la formazione avanzata in ambito di mediazione civile (procedura stragiudiziale di risoluzione delle controversie) e spero di iniziare a breve i tirocini come uditore tecnico nelle mediazioni civili in ambito di responsabilità sanitaria, necessari per poter esercitare autonomamente la funzione di Mediatore negli Organismi regionali e nazionali».

C’è un terzo corso Opi Firenze – Pistoia in previsione?

«Sicuramente dovremo promuovere a breve altri due Corsi per CTU, per Opi Firenze e Pistoia, e il Bando è in programmazione. Dobbiamo lavorare sulla formazione di specialisti di aree cliniche ad alta complessità assistenziale, soprattutto sull’area critica dove non abbiamo professionisti abilitati. In calendario a breve anche il Corso sulla Mediazione Civile, uno dei requisiti necessari per l’iscrizione all’Albo sezione speciale (art.15) di cui seguiranno tirocini negli Organismi per chi ha aderito a questa formazione avanzata».

Secondo lei è necessario investire sulla formazione nell’ambito della mediazione civile per le Professioni Sanitarie?

«La mediazione facilitativa in ambito civile, acquisirà una rilevanza strategica sempre maggiore e non solo in ambito giuridico. Il mediatore Infermiere, siamo convinti che abbia attitudini e possieda ottime capacità in grado di agevolare e guidare le parti nel processo di superamento delle proprie posizioni e reali interessi sottesi alla litee rendersi un ottimo facilitatore della comunicazione, lavorare al fine di far emergere dalle parti informazioni, consapevolezze personali, utili al ripristino del dialogo e dell’ascolto tra le stesse, nell’ottica del raggiungimento di un eventuale accordo conciliativo che risolva il conflitto o controversia. Per ottenere questi esiti attesi, è opportuna una formazione avanzata guidata da Avvocati esperti ed Enti/Organismi Formatori della mediazione civile».

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